Lazzaro boccia la Robin Tax
Tullio Lazzaro, presidente della Corte dei Conti, durante l'audizione alle commissioni congiunte Bilancio e Finanze di Camera e Senato in merito al Dpef (Documento di programmazione e economica e finanziaria) e al dl di manovra, si è espresso sulla cosidetta Robin Tax, che prevede la maggiorazione dei contributi fiscali per petrolieri, assicurazioni e banche proposta dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il presidente Lazzaro, pur riconoscendo i presupposti e gli obiettivi dell'iniziativa, lancia l'allarme: "la previsione di un prelievo differenziato sui profitti di alcuni settori e categorie di imprese, pur giustificata da fattori contingenti, si configura in realtà come un inasprimento strutturale del prelievo a carico di uno specifico segmento imprenditoriale". E per questo motivo "è concreto il rischio che il maggior prelievo possa essere traslato sui consumatori (attraverso un aumento dei prezzi praticati sui prodotti) o su altri soggetti economici".
Alla fine, secondo la previsione di Lazzaro le maggiori entrate previste dall'imposta sostitutiva sui valori delle rimanenze delle imprese petrolifere e del gas rappresentano, di fatto, un'anticipazione della tassazione: scorte già tassate riducono in sostanza l'utile che emergerà dalla vendita del prodotto e la relativa tassazione. E, alle fine, nelle tasche dei cittadini potrebbe andare poco o nulla di quanto eventualmente recuperato: anzi gli aggravi fiscali potrebbero tradursi in aumenti per i consumatori.
|