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Rallenta l'inflazione
Di Alessia Bellezza (del 30/08/2008 @ 14:12:47, in Soldi, linkato 2176 volte)

Come ogni mese l'Istat, l'istituto nazionale di statistica, ha pubblicato un rapporto sull'inflazione, ovvero sui prezzi al consumo, dei beni utilizzati dalle famiglie italiane. I dati tendenziali, infatti, segnano un rallentamento della crescita dei prezzi dopo ben undici mesi di fila in cui i beni di primo o secondario consumo di ogni genere non hanno trovato soluzione di continuità. A parte qualche settore del comparto tecnologico, quello sempre sensibile ai movimenti del mercato e quindi più aperto alla concorrenza e alle innovazioni. Questa stima di crescita, infatti, si attesta ad uno +0,1%, il che significa sostanziale arresto di un trend più che negativo per ogni acquisto che ormai va avanti senza sosta da anni, e che negli ultimi mesi non si è arrestato per nulla. Ma l'attore protagonista è la domanda, che ha fatto segnare un netto calo della propria azione nonostante un calo del carburante, della casa, dell'abbigliamento, delle tecnologie informatiche e della comunicazione. Rincarate l'acqua, le tariffe energetiche, quelle di telefonia, degli alimentari e i tabacchi. Lo stesso per ristoranti, beni e servizi per la casa. Dal comunicato Istat, comunque, si evince che la crescita annua risente dell'effetto statistico del confronto con periodi di altalenanti tensioni per i prezzi, per cui è possibile un temporaneo assestamento dell'inflazione sul 4%. L'alta volatilità delle quotazioni petrolifere rende probabili nei prossimi mesi ulteriori cambiamenti che andranno a modificare ancora alcuni settori chiave come l'elettricità o il gas, che vengono aggiornati a cadenza trimestrale e evidenziano solo gradualmente le fluttuazioni del petrolio nei periodi precedenti. L'indice dei prezzi al consumo, in ogni caso, ha evidenziato come ad agosto ci sia stata una variazione mensile pari a +0,1% e a +4,0% rispetto a un anno prima, dato migliore rispetto a luglio, quando si è avuto una variazione di +0,5% e +4,1% in luglio. Ma il futuro non è per niente roseo, perché come già sottolineato i prezzi risentiranno delle fluttuazioni del petrolio. È solo un rallentamento quindi, non una battuta d'arresto.