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Credito agevolato per gli studenti universitari: garantisce il Governo
Di Alessia Bellezza (del 14/03/2008 @ 14:28:24, in Credito, linkato 2476 volte)

Buone notizie per gli studenti, che potranno chiedere in banca un prestito fino a 6.000 euro senza bisogno di busta paga né della firma dei genitori o di un garante. Il prestito potrà essere impiegato per pagare tasse e contributi universitari, partecipare a un programma Erasmus, iscriversi a un master post-universitario e acquistare un computer portatile con connessione wi-fi. I finanziamenti (anche per più voci, purchè rientrino nei 6.000 previsti) saranno offerti a un tasso che non potrà essere superiore al tasso massimo del 5,8%.
Tutto ciò grazie all'iniziativa "Diamogli Credito" stipulata sulla base di un protocollo d'Intesa firmato dal Ministro per le Politiche Giovanili Giovanna Melandri e dall'ABI (Associazione bancaria italiana).
Il progetto è pensato per consentire un accesso al credito agevolato ai giovani che vogliano sostenere la propria formazione universitaria o post-universitaria. Le convenzioni con le prime 30 banche che hanno aderito al progetto sono state stipulate nei mesi di gennaio e febbraio e il progetto operativo è pienamente operativo dal 10 marzo. Quasi tutti gli istituti bancari che hanno aderito finora applicano il tasso massimo previsto del 5,80 per cento.
Il garante dei giovani sarà il Governo, grazie al Fondo per il credito ai giovani costituito presso il Ministero per le Politiche giovanili e le Attività sportive". Beneficiari dell'iniziativa saranno studenti universitari o post-universitari di qualunque nazionalità purché residenti in Italia, di età fra i 18 e i 35 anni e che rispondano a requisiti di merito prestabiliti.
Il Fondo per il credito ai giovani ha una dotazione di 10 milioni per ciascun anno del triennio 2007-2009. Altri 3 milioni di euro sono stati destinati all'iniziativa dal Ministero per le Riforme e l'innovazione della pubblica amministrazione. Queste risorse garantiranno il 50% delle somme finanziate, mentre le banche si assumeranno il rischio della restante metà. I finanziamenti sono offerti a un tasso (TAN) che non può essere superiore al tasso massimo del 5,80 per cento fissato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il tasso è fisso per l'intera durata del finanziamento e la durata, concordata al momento del contratto, non può essere superiore a trentasei mesi.
Ma cosa succede se non si riesce a rimborsare il prestito? Per tre mesi dalla scadenza dell'eventuale ultima rata insoluta, non ci saranno altre conseguenze oltre all'addebito degli interessi di mora. Dopo un primo sollecito, lo studente avrà ulteriori 60 giorni di tempo. Alla fine di questo periodo di cinque mesi, se risultasse ancora inadempiente, l'istituto erogante potrà attivare il fondo di garanzia istituito presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, che rifonderà il 50% del debito insoluto, e potranno essere avviate le procedure per il recupero del credito, con la relativa iscrizione dell'inadempiente nell'apposito registro degli insolventi alla Centrale rischi.