Fondi pensione
Il fondo pensione è una forma pensionistica provata e complementare rispetto a quella obbligatoria fornita dagli enti previdenziali pubblici come l'Inps o l'Inpdap.
L'obiettivo di un fondo pensione è quello di garantire, al contribuente che vi partecipa, un trattamento pensionistico aggiuntivo.
Si distinguono due tipologie di fondi: negoziale e chiuso. Mentre in alternativa possono essere stipulati dei piani previdenziali individuali (PIP).
I fondi negoziali (detti anche ad ambito definito o chiusi) sono fondi dedicati a specifiche categorie di lavoratori (ad esempio come i metalmeccanici) e sono istituiti da accordi tra sindacati e imprenditori, ovvero alla cosìdetta contrattazione collettiva. Essi sono associazioni senza scopo di lucro, istituita per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello di primo pilastro. La gestione finanziaria è affidata a gestori professionali (SIM, società di gestione del risparmio, assicurazioni e banche).
I fondi aperti, invece, possono essere istituiti e gestiti da banche, società di gestione del risparmio (SGR), SIM, società fiduciarie autorizzate, compagnie di assicurazioni, imprese di investimento comunitarie. Ai Fondi Pensione aperti si può aderire individualmente o collettivamente. L’adesione collettiva al Fondo Pensione aperto avviene attraverso un contratto collettivo, accordo collettivo, accordo plurimo e in via residuale anche attraverso un regolamento aziendale.
Possono aderire ai fondi pensione aperti i lavoratori dipendenti (sia privati che pubblici), lavoratori autonomi, professionisti e soci lavoratori di cooperative, per i quali non sussistano o non operino fonti istitutive di fondi pensione aziendali o di categoria, settore, raggruppamento ecc.
La condizione di non sussistenza o di non operatività di fondi negoziali interviene solo quando siano trascorsi almeno sei mesi dal rinnovo dei primo contratto nazionale di categoria successivamente alla data dei 17 agosto 1995, ovvero decorsi sei mesi dalla stipula di diversi accordi collettivi nazionali istitutivi di forme pensionistiche complementari.
Il finanziamento dei fondi pensione grava sugli aderenti e, in alcuni casi, anche sul datore di lavoro, ovvero sul committente (nel caso di lavoratori parasubordinati).
Le risorse di un Fondo Pensione sono investite nei mercati finanziari italiani, europei e mondiali in diversi strumenti finanziari (come azioni, obbligazioni, ecc.) col fine di produrre un rendimento che va ad aggiungersi alla contribuzione tempo per tempo versata nelle posizioni individuali. Essi sono quindi gestiti secondo il sistema tecnico finanziario della capitalizzazione. Le attività finanziarie, in cui è investito il capitale (portafoglio), sono decise dagli organi del fondo, che deve comunque garantire garantendo un interesse positivo, non necessariamente alto, come avviene con i titoli di Stato oppure le obbligazioni.
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