Fotovoltaico
Cosa fare in questa situazione di crisi, con il petrolio schizzato alle stelle? Usufruire degli incentivi che lo Stato ha messo a disposizione per l’energia pulita già dal 14 maggio 2007. Già sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio poteva essere visionato il Decreto Ministeriale 06/02/2006 recante i “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”. Il provvedimento, elaborato dal Ministero delle Attività produttive di concerto con il Ministero dell’Ambiente, apporta alcune modifiche al Decreto 28 luglio 2005 (pubblicato su Gazzetta Ufficiale il 5 agosto scorso ed entrato in vigore a settembre 2005), con cui è stato introdotto in Italia il cosiddetto “conto energia”- il sistema di incentivazioni che promuove la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il contributo non è assegnato all’installazione dell’impianto, bensì all’energia prodotta dai pannelli solari; questa viene poi venduta dai proprietari dei pannelli solari alla rete elettrica nazionale. Sono stati stanziati, infatti, dei finanziamenti per sollecitare all’acquisto di pannelli fotovoltaici che utilizzino l’energia solare per alimentare e riscaldare le abitazioni, con conseguente alleggerimento di una bolletta che altrimenti sembra destinata a divenire di piombo. L’impianto fotovoltaico differisce da quello solare semplice per la sua capacità di produrre energia elettrica. Mediante l’uso di pannelli fotovoltaici, il cui elemento principale è costituito da speciali celle di silicio, è possibile catturare e trasformare l’energia solare; i moduli fotovoltaici rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica e sono anche a basso impatto ambientale. Inoltre, non richiedono neppure una particolare manutenzione: sono quindi facilmente utilizzabili da chiunque. Il generatore fotovoltaico è costituito da più moduli e può essere installato su strutture di sostegno fisse o mobili. I pannelli saranno collegati in modo permanente alla centralina elettrica di ogni casa. Questi finanziamenti hanno il nome di Conto Energia e fanno parte di un programma europeo più generale di risparmio energetico e di tutela ambientale. Ogni casa sarà connessa ad una centralina istallata nell’abitazione stessa, a sua volta collegata con la rete elettrica nazionale dove viene inviata la corrente in più prodotta e poi, al bisogno, prelevata dall’utente. L’energia in più prodotta è “immagazzinata” e rimane sfruttabile per tre anni, nei periodi in cui l’impianto non è in funzione (notte o manutenzione per esempio) o si produce meno energia del necessario. Secondo la Finanziaria 2007, il Conto Energia prevede il riconoscimento, per un periodo di 20 anni, di una tariffa conveniente per ogni kilowatt\ora prodotto attraverso la centralina dell’abitazione.
Alla fine del ventennio, chi produce l’elettricità solare continuerà a poterla prelevare gratuitamente dalla rete, pagando la parte di energia utilizzata e non prodotta, o vendere al gestore la parte di energia non utilizzata o ancora sarà possibile vendere al gestore la parte di energia non utilizzata. La legge prevede, inoltre, un ulteriore incentivo per gli utenti che investiranno in opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria volte al contenimento dei disperdimenti energetici del proprio edificio. E’ previsto un premio con un aumento dell'incentivo fino al 30% per chi diventa totalmente autosufficiente o risparmia di più. Non si fa differenza fra condomini o abitazione singole. L’impianto ovviamente dovrà essere realizzato in conformità alla normativa comunitaria. Per ottenere l’incentivo occorre poi allegare alcuni documenti sulla base dei quali saranno svolte le verifiche per il calcolo e il pagamento. Ovviamente al vantaggio dell'incentivo va aggiunto il risparmio sulla bolletta: i consumatori hanno tutto da guadagnarci e potranno ammortizzare facilmente le spese che sosterranno per impiantare i pannelli fotovoltaici. Chi vuole realizzare un impianto fotovoltaico e avere accesso alle tariffe e agli incentivi, deve dunque presentare al gestore di rete Gestore dei servizi elettrici, GSE, il progetto dell’impianto e richiedere l’allacciamento alla rete. Ultimato l’impianto, occorre trasmettere la comunicazione di fine lavori e la relativa documentazione, e poi si può chiedere l'incentivo. Entro sessanta giorni il GSE comunica la tariffa riconosciuta. Questa, infatti, varia secondo l’impianto e delle sue capacità produttive.
Il mercato mondiale dell’energia solare fotovoltaica continua ad espandersi rapidamente; nel 2004 la produzione di celle fotovoltaiche è passata dagli oltre 700 MWp ai 1.200 MWp circa, con una crescita superiore al 60% in un solo anno. In cifre, gli ultimi dati – anche se risalenti al 2003 - sulla produzione di celle fotovoltaiche per area geografica ci dicono:
Europa 25,8%
Giappone 51,8%
Resto del mondo 10,8%
Stati Uniti 11,6%
Il mercato in Italia del fotovoltaico appare tra le più promettenti tecnologie "rinnovabili" in grado di produrre energia elettrica su grande scala, soprattutto in Italia dove i livelli di insolazione sono elevati.
Un impianto di circa 2kWp (kilowatt di potenza di picco), del costo di 15 mila euro produce 2.600 kWh all’anno, per un introito di 1.200 euro l’anno, a cui sommare il risparmio di energia (non comprata) per 390 euro. Chi consuma meno di quanto produce, potrà vendere alla rete la sua elettricità, 0,15 euro/kWh,. Si calcola un rientro in 7/9 anni, dopo di che si comincia a guadagnare. Un ostacolo può essere il costo iniziale d’istallazione dell’impianto fotovoltaico: almeno 9.000 euro. Ma il risparmio è allettante oltre che reale. Ed in più, è forte anche la motivazione ambientale che muove all’utilizzo di fonti di energia alternativa.
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