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Carta di credito – è più corretto parlare di carte prepagate. Le carte prepagate sono degli strumenti elettronici di pagamento collegata d un conto corrente. Per accedere all’uso della carta, occorre che nel conto corrente ci siano dei soldi. Con questa carta è possibile effettuare pagamenti in Italia o all’estero, con addebito sul conto corrente il mese successivo dalla data del pagamento. Solitamente hanno un limite di utilizzo pari a 800 euro, ma comunque diversamente concordabile con la propria banca erogatrice della carta. Possono essere nominative o al portatore. Inoltre, possono essere classificate in due tipologie: Le carte prepagata sono divise in due categorie: carte prepagate ricaricabili, che hanno un plafond generalmente più elevato rispetto alle “usa e getta”, e possono essere ricaricate più volte fino alla scadenza della carta, oppure carte prepagate “usa & getta” che sono di importo prefissato (raggiungono un plafond massimo di 500 euro) e non possono essere ricaricate: una volta esaurito il credito diventano inutilizzabili.
Centrale Rischi – La Centrale Rischi fornisce informazioni sulla solvibilità dei debitori. Essa è una banca dati in cui vengono iscritte le persone, fisiche o giuridiche, che hanno rapporti di credito con istituti di credito, compagnie di assicurazioni e telefoniche, eccetera. Lo scopo è quello di monitorare il merito dei debitori nei confronti dei rispettivi creditori, cosicché questi non assumano eccessivi rischi nella concessione di un prestito o nella stipula di un rapporto commerciale futuro.
Certificato dimostrativo dello stipendio – Affinché vengano concessi determinate tipologie di finanziamenti, gli istituti di credito o le banche richiedono che tra i documenti necessari il soggetto richiedente il credito esponga un documento denominato Certificato dimostrativo dello stipendio. Esso non è altro che una attestazione prodotta dal proprio datore di lavoro che accerti innanzitutto l'esistenza del rapporto di lavoro subordinato, e che contenga anche altre informazioni di rilevanza economica quali: la data di assunzione, la retribuzione lorda nonché quella netta sia annua che mensile, gli anni di anzianità lavorativa, il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturato, altre eventuali trattenute sulla stessa busta paga derivanti da altri finanziamenti o vincoli di varia natura.
Cessione del quinto – La Cessione del quinto è riferibile sia allo stipendio che alla pensione, e non è altro che una tipologia di prestito personale che viene concesso ai dipendenti e, appunto, anche ai pensionati. Anche se questi sono protestati o cattivi pagatori. La logica di questa tipologia di finanziamento è che la restituzione della somma erogata viene prelevata direttamente dalla busta paga del lavoratore o dalla pensione dell'interessato.
Consolidamento finanziamenti – Il consolidamento dei finanziamenti, o anche consolidamento debiti e/o prestiti, è la concentrazione in un'unica rata dei vari finanziamenti che il soggetto ha contratto nel tempo. Tale strumento è molto utile a livello gestionale, poiché snellisce la struttura burocratica ed organizzativa che richiedono i finanziamenti. Tale consolidamento, infatti, annulla tutti i precedenti contratti di credito e li rigenera in un nuovo finanziamento che costerà anche meno in termini di tassi e spese di gestione.
Credito finalizzato – Il credito finalizzato è una tipologia di prestito che viene concesso ai privati per l'acquisto di un bene o servizio particolare: un'automobile, un elettrodomestico, una vacanza, un computer, una spesa medica, il matrimonio e così via, sulla base di un accordo tra commerciante ed istituto di credito che hanno prestabilito un piano di finanziamento o lo stabiliscono secondo le esigenze del cliente.
Credito rotativo (revolving) – Il credito rotativo è una forma di credito che non si esaurisce in un primo prestito. Esso, infatti, viene reintegrato ogni qualvolta il cliente restituisce – secondo un piano di rimorso rateale predeterminato – la somma inizialmente concessa, a rotazione. Appoggiandosi prevalentemente su una carta di credito, queste ultime vengono definite revolving.
Creditore – Il creditore è quel soggetto che in qualità di requisiti di legge ad hoc, concede un prestito in denaro a un altro soggetto che diventa debitore. Il creditore, solitamente un istituto finanziario o di credito, una banca, ecc. recupererà le somme prestate maggiorate dall'interesse maturato durante il tempo del prestito più un costo accessorio sul denaro (spread).
Cross Border Leasing – Il Cross Border Leasing è una situazione di finanziamento che prevede l’utilizzatore e il concedente non facente parte dello stesso Stato, ma che anzi si trovano in paesi diversi e dove quindi devono essere appurate le disposizioni legislative e fiscali di entrambi i paesi affinché il rapporto creditizio si svolga senza problematiche.
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