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TAEG – Il Taeg, acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, è un indice che, espresso in percentuale, indica il costo annuo complessivo del finanziamento. Inclusi nel Taeg ci sono: le spese di istruttoria, quelle per l'apertura della pratica, le spese che riguardano l'incasso e quelle di assicurazione.
TAN – Il Tasso Nominale Annuo è il tasso d’interesse che gli istituti finanziaria applicano sull'importo lordo del finanziamento. Esso viene espresso in termini percentuali e su base annua. Il Tan viene usato per calcolare la quota d’interesse che il soggetto debitore deve pagare al creditore, cioè al finanziatore del prestito. Tale tasso, sommato alla Quota capitale decisa in seno all'ammortamento della rateizzazione, rappresenta la rata che il beneficiario del prestito dovrà pagare secondo i termini pattuiti. Al contrario del Taeg, nel Tan non rientrano le spese accessorie come quelle di istruttoria, apertura pratica, di incasso e assicurazione. Esiste un particolare tipo di TAN definito “a tasso zero” dove gli non vengano pagati dal cliente ma dal venditore (o dall’istituto finanziario, o da entrambi); al finanziatore si restituisce solo il capitale e le spese aggiuntive (con TAEG di solito positivo).
Tassi – In un prestito, ci possono essere vari tipi di tasso d’interesse. Innanzitutto, possono essere variabili o fissi. I tassi fissi sono stabiliti alla stipula del contratto, e non varieranno per tutta la durata del finanziamento. In questo modo le rate diventano di importo costante. Generalmente nel credito al consumo il tasso è fisso. Nel caso dei tassi variabili, invece, questi sono stabiliti alla stipula del contratto ma periodicamente vengono ricalcolati sulla base del costo del denaro sul mercato finanziario internazionale. In questo modo cambia l'ammontare delle rate mensili per restituire il prestito. Questa tipologia di tasso non viene mai applicata su prestiti personali.
Esistono anche tassi netti e lordi. Per tasso netto s’intende quello depurato dalla componente fiscale, della tassazione imposta dallo stato. Il tasso lordo invece comprende l’imposta dello stato, sui titoli di debito con scadenza oltre i 18 mesi. Il tasso aumenta per i titoli con scadenza inferiore ai 18 mesi, eccezion fatta per i BOT.
TFR – Il Trattamento di Fine Rapporto riguarda la somma accumulata dal lavoratore dipendente nel corso della sua carriera lavorativa. Questa somma viene poi restituita alla fine del contratto di lavoro, al momento del pensionamento, insieme alla liquidazione. La somma viene trattenuta dalla busta paga del lavoratore come se fosse una sorta di “prestito” del lavoratore al suo datore di lavoro ma che il dipendente accumula di suo diritto.
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