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A
Affidabilità creditizia
Per affidabilità creditizia viene intesa la capacità che un soggetto, inteso come persona fisica o persona giuridica, ha di pagare nei tempi prestabiliti dal piano di ammortamento il debito precedentemente o potenzialmente contratto. Una sua valutazione è di per sé necessaria per la concessione di prestiti di grande entità a medio o lungo termine. Essa, in particolare, si riferisce a tre variabili sostanziali: reddito, indebitamento corrente, storia creditizia (comportamenti passati riferiti a pagamenti di finanziamenti).
Ammortamento – Per piano di ammortamento, si intende la programmazione della restituzione (più precisamente della “estinzione”) di un debito, che si tratti di un mutuo per la casa, di un prestito finalizzato o meno, di una carta revolving e via dicendo. Questo documento contiene tutte le informazioni finanziarie e giuridiche, circa il rimborso del debito.
Assofin – L'Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare è la rappresentanza degli operatori del credito accreditati a norma di legge, sia nel campo del credito al consumo che in quello che riguarda il finanziamento immobiliare, e dunque il mondo dei mutui. Associata anche all'Abi, cioè all'Associazione delle banche italiane, i suoi membri: sono banche e intermediari finanziari, hanno relativa autorizzazione ad operare nel settore dei finanziamenti (prestiti, crediti, carte di credito, mutui), avere una iscrizione di oltre tre anni presso il Tribunale un capitale sociale versato di almeno 2 milioni di euro (e il bilancio certificato, ovviamente).
Assicurazione impiego - Copre il rischio di un’eventuale cessazione del rapporto di lavoro, ed è obbligatoria per coloro che ricorrono ai prestiti dipendenti, garantisce il creditore che il prestito del debitore verrà onorato, anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro. È obbligatoria in caso di cessioni del quinto dello stipendio e per le delegazioni di pagamento. In caso di cessazione temporanea del rapporto di lavoro (è il caso, ad esempio di un periodo di aspettativa non retribuito), la compagnia assicuratrice si sostituisce al cliente durante tale periodo nel pagamento delle rate salvo, ovviamente, rivalersi successivamente sullo stesso.
Assicurazione vita - Sono richieste per particolari tipi di prestiti, in caso di premorienza o di invalidità permanente, la Compagnia di Assicurazione salda il debito residuo alla Banca e si accolla tutto il sinistro.
B
Bancomat – La carta Bancomat è una carta di debito. Al contrario della carta di credito, infatti, essa collega il soggetto proprietario a una somma di denaro già in suo possesso, ovvero quella disponibile sul proprio conto corrente. Con essa è possibile effettuare acquisti presso gli esercenti convenzionati oppure prelevare somme di denaro – con modalità disciplinate dall'istituto di competenza, dalla associazioni di categoria e dalla legge dello Stato in cui ci si ritrova – sempre regolate secondo la valuta del giorno stesso dell'operazione.
Bureau score – Il Bureau score è un indice di rischio che gli istituti di credito e le banche elaborano prima di concedere un prestito ai soggetti richiedenti. Tali analisi vengono basate sui dati che sono pubblicati nel data base delle centrali rischi, che rivelano lo stato di indebitamento del soggetto nonché i suoi comportamenti relativi all'ambito creditizio generale, almeno per quanto riguarda i finanziamenti in corso.
C
Carta di credito – è più corretto parlare di carte prepagate. Le carte prepagate sono degli strumenti elettronici di pagamento collegata d un conto corrente. Per accedere all’uso della carta, occorre che nel conto corrente ci siano dei soldi. Con questa carta è possibile effettuare pagamenti in Italia o all’estero, con addebito sul conto corrente il mese successivo dalla data del pagamento. Solitamente hanno un limite di utilizzo pari a 800 euro, ma comunque diversamente concordabile con la propria banca erogatrice della carta. Possono essere nominative o al portatore. Inoltre, possono essere classificate in due tipologie: Le carte prepagata sono divise in due categorie: carte prepagate ricaricabili, che hanno un plafond generalmente più elevato rispetto alle “usa e getta”, e possono essere ricaricate più volte fino alla scadenza della carta, oppure carte prepagate “usa & getta” che sono di importo prefissato (raggiungono un plafond massimo di 500 euro) e non possono essere ricaricate: una volta esaurito il credito diventano inutilizzabili.
Centrale Rischi – La Centrale Rischi fornisce informazioni sulla solvibilità dei debitori. Essa è una banca dati in cui vengono iscritte le persone, fisiche o giuridiche, che hanno rapporti di credito con istituti di credito, compagnie di assicurazioni e telefoniche, eccetera. Lo scopo è quello di monitorare il merito dei debitori nei confronti dei rispettivi creditori, cosicché questi non assumano eccessivi rischi nella concessione di un prestito o nella stipula di un rapporto commerciale futuro.
Certificato dimostrativo dello stipendio – Affinché vengano concessi determinate tipologie di finanziamenti, gli istituti di credito o le banche richiedono che tra i documenti necessari il soggetto richiedente il credito esponga un documento denominato Certificato dimostrativo dello stipendio. Esso non è altro che una attestazione prodotta dal proprio datore di lavoro che accerti innanzitutto l'esistenza del rapporto di lavoro subordinato, e che contenga anche altre informazioni di rilevanza economica quali: la data di assunzione, la retribuzione lorda nonché quella netta sia annua che mensile, gli anni di anzianità lavorativa, il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturato, altre eventuali trattenute sulla stessa busta paga derivanti da altri finanziamenti o vincoli di varia natura.
Cessione del quinto – La Cessione del quinto è riferibile sia allo stipendio che alla pensione, e non è altro che una tipologia di prestito personale che viene concesso ai dipendenti e, appunto, anche ai pensionati. Anche se questi sono protestati o cattivi pagatori. La logica di questa tipologia di finanziamento è che la restituzione della somma erogata viene prelevata direttamente dalla busta paga del lavoratore o dalla pensione dell'interessato.
Consolidamento finanziamenti – Il consolidamento dei finanziamenti, o anche consolidamento debiti e/o prestiti, è la concentrazione in un'unica rata dei vari finanziamenti che il soggetto ha contratto nel tempo. Tale strumento è molto utile a livello gestionale, poiché snellisce la struttura burocratica ed organizzativa che richiedono i finanziamenti. Tale consolidamento, infatti, annulla tutti i precedenti contratti di credito e li rigenera in un nuovo finanziamento che costerà anche meno in termini di tassi e spese di gestione.
Credito finalizzato – Il credito finalizzato è una tipologia di prestito che viene concesso ai privati per l'acquisto di un bene o servizio particolare: un'automobile, un elettrodomestico, una vacanza, un computer, una spesa medica, il matrimonio e così via, sulla base di un accordo tra commerciante ed istituto di credito che hanno prestabilito un piano di finanziamento o lo stabiliscono secondo le esigenze del cliente.
Credito rotativo (revolving) – Il credito rotativo è una forma di credito che non si esaurisce in un primo prestito. Esso, infatti, viene reintegrato ogni qualvolta il cliente restituisce – secondo un piano di rimorso rateale predeterminato – la somma inizialmente concessa, a rotazione. Appoggiandosi prevalentemente su una carta di credito, queste ultime vengono definite revolving.
Creditore – Il creditore è quel soggetto che in qualità di requisiti di legge ad hoc, concede un prestito in denaro a un altro soggetto che diventa debitore. Il creditore, solitamente un istituto finanziario o di credito, una banca, ecc. recupererà le somme prestate maggiorate dall'interesse maturato durante il tempo del prestito più un costo accessorio sul denaro (spread).
Cross Border Leasing – Il Cross Border Leasing è una situazione di finanziamento che prevede l’utilizzatore e il concedente non facente parte dello stesso Stato, ma che anzi si trovano in paesi diversi e dove quindi devono essere appurate le disposizioni legislative e fiscali di entrambi i paesi affinché il rapporto creditizio si svolga senza problematiche.
D
Debitore – Il debitore è quel soggetto che riceve un bene economico in prestito (generalmente denaro), per poi restituirlo, gradualmente, secondo precise modalità tempistiche ed economiche (cioè secondo il piano di ammortamento).
Debito residuo – E’ la parte del capitale che deve essere ancora restituita al creditore da parte del debitore. Questa parte del capitale non comprende gli interessi maturati. Se il prestito è di 1000 e gli interessi di 100 ed è previsto un rimborso rateale di 11 rate di 100, se le rate rimborsate sono state 5, per un valore totale, quindi di 500, il credito residuo è di 500, ma la somma da rimborsare è di 600, ovvero capitale residuo più interessi.
Durata del finanziamento - E’ l’intervallo di tempo concordato insieme dal creditore e dal debitore entro cui quest’ultimo dovrà restituire il prestito, insieme agli interessi maturati. Nel credito al consumo il rimborso avviene generalmente con rate mensili di durata diversa, da qualche mese fino a diversi anni.
E
Equity loans – Sono espedienti a metà tra mutui e credito al consumo, e autorizzano al proprietario di un immobile di ottenere un prestito per finanziare investimenti o consumi. A fare da garanzia sarà l’immobile una volta acceso il finanziamento. In Italia questi strumenti sono di solito riservati a persone con oltre 65 anni di età.
Estinzione anticipata – Il debitore, che ha contratto un finanziamento, può decidere di estinguere in maniera anticipata il proprio debito. In questo caso al debitore non basterà restituire il capitale, ma dovrà corrispondere anche gli interessi previsti e, ove previsto, una penale (mai superiore all'1% del capitale residuo).
Erogazione – L'erogazione è l'atto con il quale il soggetto creditore concede la somma pattuita dal contratto di finanziamento al soggetto che diventerà, per questo motivo, debitore verso questo.
Euribor – E’ l’acronimo di Euro interbank offered rate, ovvero il tasso interbancario preso come riferimento per i Paesi aderenti alla moneta unica ed è utilizzato come metro per il giudizio dell’indicizzazione dei mutui a tasso variabile.
F
Fido – Il fido è una forma di credito aperto concesso da un istituto autorizzato, ad esempio una banca o comunque un istituto di credito, ad un privato. Il beneficiario, in quanto debitore, avrà così diritto ad una somma di denaro che potrà essere consumata secondo lo scelte del destinatario. Tale somma, inoltre, sarà disponibile per tutto il tempo in cui il fido sarà aperto. Tempo naturalmente predeterminato. La somma, inoltre, sarà fruibile sia con carta di credito che in sua assenza.
Finanziamento – Il finanziamento di un debito può essere a breve o a lungo termine. È a breve quello che deve essere rimborsato entro cinque anni. Un esempio tipico è il castelletto bancario, sistema che, senza richiedere pegni o garanzie, consente a un’azienda di prendere denaro a prestito fino a un valore massimo a condizione che, almeno per un mese all’anno, il debito venga azzerato. Le banche accordano anche prestiti di due o tre anni, ma esigono in garanzia attività mobiliari o immobiliari su cui rivalersi se il debito non è ripagato in tempo.
Finanziamento rateale - Prestito rimborsabile che si avvale di rate da pagare (rateizzare) nel tempo; rientra nella categoria del credito al consumo se ha un importo non superiore ai 30.900 euro.
G
Garante - E' una persona fisica che si impegna senza intermediari verso un creditore in qualità di garante per il rimborso di un prestito sottoscritto non da lui stesso ma da una terza persona, ovvero il debitore.
Garanzia – per la concessione di un prestito, il creditore chiede una garanzia per la sua elargizione. Per garanzia possono esser presentati sia beni reali mobili ed immobili, come pegno o come ipoteca, sia beni immateriali come la firma per fidejussione. Il creditore, se la restituzione del prestito non viene onorata, è autorizzato a rivalersi sul garante (v.) e può interrompere il prestito.
I
Insolvenza – Quando il debitore non paga una o più rate di un finanziamento, esso diventerà insolvente, e tale situazione sarà disponibile nell'apposito registro della centrale rischi di riferimento. Il creditore per recuperare il debito residuo e i relativi interessi maturati e non pagati, può attingere, eventualmente, sulla garanzia concessa dal debitore. Oppure chiedere il pignoramento di beni o comunque intraprendere azioni legali verso l'insolvente.
Interesse – E’ la differenza tra la somma ricevuta dal debitore e quella totale da restituire.
Interessi di mora - Diversamente dagli interessi proporzionati applicati ad un finanziamento, questo particolare tipo di interesse concerne il mancato rimborso di una parte o di tutto il credito accordato al debitore. Si applicano sull’intero credito non rimborsato e vengono calcolati ad un tasso deciso contrattualmente tra le parti.
Istruttoria – La prima fase del procedimento di una operazione di credito si chiama Istruttoria. Essa è caratterizzata dalla raccolta e analisi di tutta la documentazione e modulistica inerente il contratto di finanziamento. È da intendersi come una operazione a pagamento, al di là della concessione reale del prestito, ma molti istituti la rendono gratuitamente. Laddove le pratiche di istruttoria siano invece addebitate al cliente, esse devono quanto meno includere l'impostazione della pratica, il reale studio della pratica, la ricerca e analisi di informazioni economiche e giuridiche rilevanti e non trascurabili che coinvolgono gli attori interessati.
L
Leasing – Il leasing è una locazione finanziaria. In pratica il contratto di leasing prevede che un soggetto “locatore” concede ad un secondo soggetto “utilizzatore” il diritto di usufruire di un determinato bene, previo il pagamento di un canone periodico. Tale bene può diventare di proprietà di questo secondo soggetto nel caso in cui questo esercito il diritto di acquisto.
M
Mediatore creditizio - E' colui che mette in collegamento, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con la potenziale clientela in vista della concessione di finanziamenti; il mediatore creditizio non ha vincoli con nessuna delle due parti come, per esempio, rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza. Gli è vietato concludere contratti nonché erogare, per conto di banche o di intermediari finanziari, finanziamenti e ogni forma di pagamento o di incasso di denaro contante, di altri mezzi di pagamento o di titoli di credito.
Montante – Delinea la somma totale restituita all’operatore economico che, come creditore, ha concesso un prestito. Nel credito al consumo può essere calcolato moltiplicando l’importo della rata per il loro numero complessivo e tiene conto anche degli interessi, addizionati al calcolo.
Mutuo - Il mutuo è un finanziamento erogato da banche, istituti di credito o società finanziarie, concesso solitamente per acquistare la propria casa o per acquisti immobiliari in genere. Possono essere erogati con quote fisse di rimborso, quindi essere rimborsati a rete, che comprendono ammortamenti progressivi del capitale e interessi predeterminati nei casi di mutui a tasso fisso, oppure con quote di ammortamento e interessi variabili nei casi di mutui a tasso variabile. La durata dei mutui è variabile e si aggira di solito intorno ai 5, 10, 15 o 20 anni; più raramente 25 o 30 anni. Il mutuo garantisce una copertura fino all'80% del valore dell'immobile; alcune banche finanziano fino al 100% di tale valore, comunemente a condizioni più gravose o con richiesta di garanzie supplementari.
N
O
P
Penale estinzione anticipata – Se un debitore vuole rimborsare il suo debito anzitempo al creditore, deve richiedere un’estinzione anticipata. In questa possono essere previste delle penali, cioè delle somme di denaro extra da corrispondere che devono ammontare non oltre l’1% del capitale residuo da estinguere
Plafond – Si intende per plafond un conto sul quale sono depositati dei soldi e sul quale è possibile operare con carta prepagata (carta di credito, v.). In questo conto è individuabile un plafond massimo, corrispondente al totale massimo spendibile in un mese. Il plafond, in riferimento alle carte prepagate, indica qual è la cifra massima di cui si può disporre con la “ricarica” della stessa.
Prestito- Per prestito si intende solitamente il prestito personale, ovvero un finanziamento dato da una banca o da appositi istituti per un certo lasso di tempo, con un tasso d'interesse il più delle volte fisso; l’importo viene restituito a rate. Questo prestito rientra nel “credito al consumo (v.), poiché non direttamente riconducibili all'acquisto di un determinato bene o servizio. Diversamente da un mutuo (v.), il prestito non ha come garanzia un bene immobile del debitore, in caso d’insolvenza. Intervengono così altri tipi di garanzie, come per es. la firma di fidejussione.
Prestito finalizzato - Viene acceso solitamente presso un rivenditore di beni o servizi per pagare ratealmente il prezzo di acquisto; un negoziante deve aver stipulato una convenzione con una (o più) finanziarie per fornire al cliente una serie di servizi; in cambio può ricevere, oltre al prezzo di acquisto del bene, anche una provvigione per il finanziamento cocnesso.
Prestito non finalizzato – Viene richiesto ad una banca o a una finanziaria ma per un utilizzo del denaro libero da parte del richiedente. Può esser definito prestito personale (v.) e non è richiesto per l’acquisto di un bene mobile o immobile preciso e designato. L’importo è versato direttamente a chi lo richiede.
Prestito personale – Di solito viene erogato a una persona fisica, ha un importo prefissato all’origine tra creditore e debitore, e viene restituito mediante un tasso d’interesse fisso. L’ammortamento del debito prevede delle rate costanti d’importo e di numero, prefissate al momento della sottoscrizione, e fisse nel tempo. Le garanzie richieste in cambio sono minime se l’importo è di esigua entità.
Prestito protestati – Viene concesso a coloro i quali hanno subìto un protesto. Per accedervi, la finanziaria richiede una garanzia, per tutelarsi dall’eventuale mancato rimborso dell’importo. Per il rimborso, la maggior parte delle volte è prevista la trattenuta di una rata fissa dallo stipendio, o dalla busta paga, o dalla pensione del debitore.
Protesto – Quando il debitore non rispetta i termini di pagamento di un titolo di credito (in genere per quanto riguarda la somma o i tempi di restituzione pattuiti), il creditore chiede l'avviamento di una procedura che, prevista dalla legge, rende esecutivo il titolo che non è stato coperto, avviando quindi le procedure per il loro precetto e/o per eventuali pignoramenti.
Q
Quota capitale – I mutui e i finanziamenti di tutti i generi sono composti da due parti: il denaro prestato, ovvero quello comunemente definito come il capitale, e gli interessi (sempre stabiliti in sede contrattuale). Quando tali finanziamenti vengono restituiti con le rate, la loro struttura sarà quindi composta da queste due parti parti, e la parte di denaro rappresenterà appunto la quota capitale.
Quota interessi – Laddove venga concesso un finanziamento, la restituzione dell'importo prevede, secondo un concordato piano di ammortamento, delle rate che comprendono una quota di capitale e una di interesse maturato su di esso: questa parte è, per l'appunto, la quota interessi.
R
Rapporto di credito – Il credit report è la carte di identità di un soggetto riguardo le esposizioni debitorie dello stesso. Tale rapporto, che riguarda sia i soggetti fisici che quelli giuridici, viene elaborato dalla Centrale dei Rischi, e raccoglie ogni tipo di informazione che riguardano finanziamenti e relativi pagamenti dei soggetti considerati. È, più semplicemente, uno strumento che gli istituti specializzati, utilizzano per valutare i rischi di esposizione creditizia.
Rata – Quando un finanziamento non viene rimborsato interamente in unica soluzione o quando si fa accesso a degli acquisti (magari tramite carta di credito) finanziati e, per l'appunto “rateizzati”, si fa ricorso allo strumento della rata. Essa è una suddivisione dell'importo previsto da rimborsare, maggiorato dal tasso applicato e concordato, ed eventualmente dallo spread. Tale suddivisione rispetta un preciso piano di ammortamento temporale e di quota che a sua volta è composta dalla parte del denaro prestato (la cosiddetta quota capitale) più la parte degli interessi. Essa presenta alcune particolarità, e può essere, ad esempio tonda o unica. Per quanto riguarda la rata unica si rimanda alla voce Consolidamento finanziamenti, mentre con rata tonda si intende la possibilità che viene offerta al cliente di pagare le rate in maniera più facile, ovvero facendo ricorso ad una cifra di facile intuizione e calcolo: 50, 100, 200, 500 euro, ecc.
S
Spread – Lo spread, nel campo del credito, è il ricarico che una banca decide di applicare al denaro che ha prestato al debitore. La banca, sostanzialmente, compra il denaro ad un costo quotato da un indice particolare (in Europa quello Euribor) e lo rivende alla propria clientela attraverso mutui, finanziamenti e prestiti secondo tale scarto o maggiorazione.
Surroga – La surroga è la portabilità applicata ai mutui. Infatti, la cosiddetta Legge Bersani (n. 40/2007), e la legge finanziaria di quello stesso anno, hanno praticamente ridotto al minimo – ma non del tutto cancellato – la penale riguardo l'estinzione del prodotto mutuario in corso, cosicché il cliente può sostituire la banca o l'ente finanziario che offre migliori condizioni nel proprio caso specifico (tassi, rate, durata). È bene precisare che la sostituzione, come è facile intuire, non cancella il debito, ma semplicemente il creditore.
T
TAEG – Il Taeg, acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, è un indice che, espresso in percentuale, indica il costo annuo complessivo del finanziamento. Inclusi nel Taeg ci sono: le spese di istruttoria, quelle per l'apertura della pratica, le spese che riguardano l'incasso e quelle di assicurazione.
TAN – Il Tasso Nominale Annuo è il tasso d’interesse che gli istituti finanziaria applicano sull'importo lordo del finanziamento. Esso viene espresso in termini percentuali e su base annua. Il Tan viene usato per calcolare la quota d’interesse che il soggetto debitore deve pagare al creditore, cioè al finanziatore del prestito. Tale tasso, sommato alla Quota capitale decisa in seno all'ammortamento della rateizzazione, rappresenta la rata che il beneficiario del prestito dovrà pagare secondo i termini pattuiti. Al contrario del Taeg, nel Tan non rientrano le spese accessorie come quelle di istruttoria, apertura pratica, di incasso e assicurazione. Esiste un particolare tipo di TAN definito “a tasso zero” dove gli non vengano pagati dal cliente ma dal venditore (o dall’istituto finanziario, o da entrambi); al finanziatore si restituisce solo il capitale e le spese aggiuntive (con TAEG di solito positivo).
Tassi – In un prestito, ci possono essere vari tipi di tasso d’interesse. Innanzitutto, possono essere variabili o fissi. I tassi fissi sono stabiliti alla stipula del contratto, e non varieranno per tutta la durata del finanziamento. In questo modo le rate diventano di importo costante. Generalmente nel credito al consumo il tasso è fisso. Nel caso dei tassi variabili, invece, questi sono stabiliti alla stipula del contratto ma periodicamente vengono ricalcolati sulla base del costo del denaro sul mercato finanziario internazionale. In questo modo cambia l'ammontare delle rate mensili per restituire il prestito. Questa tipologia di tasso non viene mai applicata su prestiti personali.
Esistono anche tassi netti e lordi. Per tasso netto s’intende quello depurato dalla componente fiscale, della tassazione imposta dallo stato. Il tasso lordo invece comprende l’imposta dello stato, sui titoli di debito con scadenza oltre i 18 mesi. Il tasso aumenta per i titoli con scadenza inferiore ai 18 mesi, eccezion fatta per i BOT.
TFR – Il Trattamento di Fine Rapporto riguarda la somma accumulata dal lavoratore dipendente nel corso della sua carriera lavorativa. Questa somma viene poi restituita alla fine del contratto di lavoro, al momento del pensionamento, insieme alla liquidazione. La somma viene trattenuta dalla busta paga del lavoratore come se fosse una sorta di “prestito” del lavoratore al suo datore di lavoro ma che il dipendente accumula di suo diritto.
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