Mutuo ipotecario
Offerte pubblicitarie, annunci multimediali che viaggiano sulla rete, volantini e locandine: sono svariati i canali sui quali vengono presentate le proposte per stipulare un mutuo ipotecario. Proprio per questa ragione risulta difficile all’utente districarsi tra questo ginepraio di opportunità per poi scorgere l’opzione a lui più congeniale
In questa direzione, un primo passo è rappresentato dal confronto del ventaglio di offerte, considerando che le condizioni applicate possono cambiare da un ente erogante a un altro. A tal proposito è bene essere a conoscenza dello spread di un ente che non dovrebbe mai superare la soglia dell’1%, pena l’onerosità del contratto. Lo spread rientra nell’Isc (Indicatore sintetico di costo), un tasso che deve essere fornito obbligatoriamente dall’ente in fase precontrattuale, e che comprende tutti gli oneri aggiuntivi, tra cui spese di perizia, di istruttoria e assicurative, commissioni).
Per completare la visione dell’analisi dei costi complessivi, è inoltre utile capire se all’interno di questi siano incluse le spese per l’assicurazione obbligatoria su furti e incendi. Infatti accade spesso che le banche, considerata la facoltà del cliente di poter sottoscrivere l’assicurazione anche da un’altra compagnia, tendano a non inserirle nel pacchetto Isc.
Infine, dal mese si Marzo, grazie al decreto del ministro Bersani in materia di liberalizzazioni, è stata eliminato il pagamento della penale in caso di estinzioni o di rimborsi anticipati del mutuo. Tuttavia, secondo alcuni analisti, ciò potrebbe da un lato facilitare la sottoscrizione di mutui a lunga durata, visto che sarà possibile estinguere un debito in un secondo momento a costo zero e in un’unica soluzione; ma dall’altro potrebbe incrementare gli interessi sui prestiti a tasso fisso.
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