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Il credit crunch, ovvero le restrizioni sui finanziamenti conseguenti alla crisi finanziaria internazionale, che stanno investendo in pieno anche le imprese, non toccheranno i ‘prestiti d’onore agli studenti universitari’.
Intesa Sanpaolo, una delle prime banche da noi a fiutare il crescente interesse del settore, nel 2005 ha erogato 1.800 finanziamenti rivolti agli studenti e, a oggi, l'istituto di credito ha emesso circa cinquemila prestiti per un valore di oltre 25 milioni di euro, con un incremento del 177%. E il 2008 non è ancora finito. I numeri parlano da soli: dalle 1.800 richieste del 2005, Intesa ha concesso 2.600 prestiti nel 2006, per arrivare a circa 3.700 stock nel 2007. «E le richieste aumenteranno ancora» spiegano dalla banca guidata da Corrado Passera che stima una crescita «sostanziale» delle domande nei prossimi anni. Che si differenziano a seconda del settore formativo di provenienza dello studente e dell'area geografica di appartenenza. Il numero di domande sale, per Intesa Sanpaolo, al Nord (43%) e al Sud (41%) mentre è decisamente più basso al Centro Italia (3%). Il settore economico-giuridico è l'area disciplinare di studio in cui il prestito d'onore ha più appeal (41%) seguito da Ingegneria e Architettura (34%), Medicina (10%) e facoltà umanistiche (8%). Anche gli stranieri che studiano in Italia hanno cominciato ad affidarsi alle banche, tant'è che il 7% delle domande viene da ragazzi dell'Unione Europea e un altro 7% da studenti extra Ue.
Il progetto “Diamogli credito” – nato dall’accordo tra il ministero delle Politiche giovanili e l'Abi - era stato lanciato a dicembre 2007 e prevede per i giovani dai 18 ai 35 anni la possibilità di accedere ad un finanziamento a tasso agevolato - senza bisogno di presentare una busta paga.
Per accedere al prestito è necessario essere residenti in Italia e possedere determinati requisiti di merito.
I finanziamenti potranno essere utilizzati per pagare tasse e contributi universitari, partecipare ad un programma Erasmus (borsa per lo studio all'estero), iscriversi ad un master post-universitario, acquistare un pc portatile con connessione wi-fi o pagare le spese connesse alla locazione per i fuori sede.
Il tasso applicato è pari al 5,80% come tetto massimo per il Tan, per un costo totale del finanziamento attorno al 6% - circa lo 0,40%/0,50% in meno rispetto alle migliori offerte sul mercato per i finanziamenti alle famiglie.
A garanzia dei finanziamenti è stato costituito un Fondo di 33 milioni di euro per gli anni 2007-2009: queste risorse serviranno a garantire il 50% delle somme finanziate, mentre le banche si assumeranno il rischio della restante metà. Un meccanismo che potrà generare circa 660 milioni di euro di finanziamenti effettivamente erogabili nel triennio.
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