Il Prestito delega
Il prestito delega, assieme allacessione del quinto dello stipendio, è una delle soluzioni per poter far accedere al prestito protestati e cattivi pagatori. Infatti, quando uno o più titoli di credito (assegni bancari, vaglia cambiari, tratte o cambiali) non sono coperti o pagati dal debitore entro la data di scadenza degli stessi, l’azienda creditrice può avviare le procedure per la pubblicazione del mancato pagamento di tali titoli di credito, dichiarando – dopo un iter giudiziario ad hoc – il soggetto debitore come protestato. Il protestato, nel caso in cui continuasse a non pagare il titolo, potrà subire (qualora il creditore volesse), il pignoramento dei propri beni, e rimarrà iscritto nel Pubblico Registro Informatico dei Protesti per cinque anni.
Nel caso in cui si sia stati inseriti nelle apposite liste nazionali come cattivi pagatori, accedere ad un prestito può essere davvero impossibile, e lo stesso problema si verifica se risulta cattivo pagatore anche un proprio familiare.
Tuttavia anche i protestati e i cattivi pagatori possono accedere a un finanziamento, tramite la cessione del quinto o il prestito delega. Due tipologie di prestiti non finalizzati che vengono incontro ai soggetti che hanno bisogno di un prestito, in considerazione anche del fatto che i parametri per poter accedere ad un finanziamento si sono ulteriormente inaspriti negli ultimi anni, perché bastano brevi ritardi nei pagamenti o vari finanziamenti già non concessi per vedersi rifiutato ancora una volta un prestito. Per avere un prestito quindi bisognerebbe estinguere ogni precedente debito e attendere le tempistiche minime per la riabilitazione presenti nel codice deontologico, ovvero da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 36 in base alla motivazioni per le quali si è stati inseriti negli elenchi dei cattivi pagatori o protestati. L'alternativa è chiedere, appunto, un prestito delega.
Il prestito delega, o anche delega di pagamento, consente di accedere a un prestito per un importo massimo della rata commisurato nel 40% della propria busta paga. Per poter accedere al prestito delega, infatti, occorre avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato con regolare busta paga e dunque non essere un lavoratore autonomo. Questo tipo di prestito è molto simile alla cessione del quinto, e segue in linea di massima lo stesso iter e regole generali della sia per quanto riguarda la modulistica/istruzione della pratica che per i requisiti necessari al conseguimento.
L'unica differenza sostanziale tra Cessione del Quinto e Delega di pagamento è che la seconda rata sulla busta paga viene normalmente applicata e accettata da tutte le amministrazioni statali ma non da tutte le amministrazioni pubbliche o private.
A esso si ricorre nei casi in cui la busta paga sia già gravata da altri prestiti (anche tramite la cessione del quinto) o nei casi dove la somma richiesta è particolarmente alta: si tratta, infatti, di una tipologia di prestito che è stata studiata appositamente per permettere l'addebito di una rata superiore al quinto dello stipendio, si può dunque arrivare fino ad un massimo di due quinti (ovvero al già citato 40% dello stipendio netto)
Nella maggior parte dei casi la richiesta della delega di pagamento viene accettata con estrema facilità da enti e amministrazioni statali. L'accesso risulta leggermente più faticoso presso le amministrazioni pubbliche e private. Le finanziarie erogatrici o le agenzie erogano la somma richiesta tramite assegno circolare o bonifico bancario. Mentre il rimborso avviene tramite rate mensili costanti secondo il piano predefinito che vengono versate direttamente dal datore di lavoro il quale si impegna a provvedere con puntualità ai rimborsi, generalmente in 24-120 mesi per prestiti di 50 mila euro.
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