Secondo una nota di Adusbef (l'Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi), dal 2005 ad oggi “le rate sono aumentate in media del 55%. Chi pagava una rata di 700 euro al mese paga oggi 1.135 euro”. Il presidente dell'Adusbef, nonché senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti, in una nota fa il punto sull'andamento dei mutui a tasso variabile. Secondo le ultime stime dell'associazione, si registra un forte incremento dei pignoramenti. La variazione più alta è il +41% a L'Aquila, ma cifre altissime si registrano anche a Lecce e Milano (con più di 2 mila e 200 pignoramenti nel solo 2007). La Adusbef continua a denunciare sottolineando come “il cartello bancario europeo manovra lo strumento dell'Euribor a proprio piacimento”. Infatti, secondo l'associazione, nonostante la Bce non tocchi il tasso ufficiale di riferimento dal 13 giugno del 2007 (fermo al 4%), l'Euribor (l'indice dei mutui) è cresciuto comunque. In particolare, nell'ultimo anno, l'Euribor a 3 mesi è lievitato del 20,38% (dal 4,126 al 4,967%). Ed è stato sufficiente il preannuncio di Trichet (a inizio giugno) di un eventuale aumento dello 0,25% del tasso della Banca Centrale Europea (dal 4 al 4,25%) a luglio 2008, perché le 44 banche private che definiscono l'Euribor abbiano ritoccato il tasso da subito: facendo passare l'Euribor a 3 mesi dal 4,864 a quasi il 5 % in un paio di giorni.