A partire dal 28 aprile si potrà presentare istanza per l’attribuzione del credito d’imposta per l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di comportamento di atti illeciti da parte di terzi. Infatti, con provvedimento datato 31 marzo 2008 da parte del direttore dell’agenzia delle Entrate, è stato approvato il modello IMS, con le relative istruzioni che da al via i finanziamenti per installare dispositivi per la sicurezza da parte di PMI, esercenti vendita al dettaglio ed altre attività.La Finanziaria 2008, in particolare, prevede la concessione per gli anni 2008, 2009 e 2010 di un credito d'imposta per le spese sostenute per l'acquisizione e l'installazione di impianti e attrezzature di sicurezza, inclusi i costi sostenuti per la diffusione degli strumenti di pagamento con moneta elettronica.Il credito d'imposta può essere richiesto da soggetti esercenti attività commerciali di vendita al dettaglio e all'ingrosso e attività di somministrazione di alimenti e bevande che rientrano nella definizione di piccole e medie imprese (PMI) secondo il decreto del ministro delle Attività produttive del 18 aprile 2005. Così come soggetti esercenti, esclusivamente o prevalentemente, attività di rivendita di generi di monopolio, operanti in base a concessione amministrativaPer le piccole e medie imprese commerciali, il credito d'imposta spetta in misura pari all'80% delle spese sostenute e, comunque, per un importo non superiore, nel triennio, a 3mila euro. Mentre per gli esercenti attività di rivendita di generi di monopolio, l'agevolazione spetta, per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, in misura pari all'80% delle spese sostenute e, comunque, entro il limite massimo di 1.000 euro.Per quanto riguarda le modalità il modello IMS dovrà essere presentato, per le istanze relative al 2008, a partire dalle 10 del 28 aprile 2008, esclusivamente in via telematica, utilizzando il software "CREDITOSICUREZZA", che sarà reso disponibile, gratuitamente, sul sito www.agenziaentrate.gov.it. a partire dal 15 aprile.L’esame delle istanze avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione; l’Agenzia si impegna a comunicare, telematicamente, ai richiedenti, nel termine di trenta giorni dalla data di presentazione dell’istanza, l’esito positivo o negativo della medesima. L’avvenuto esaurimento dei fondi sarà reso noto con apposito provvedimento che verrà pubblicato sul medesimo sito.Le istanze rifiutate per esaurimento delle risorse finanziaria acquisiscono titolo preferenziale per l’attribuzione del credito d’imposta negli anni successivi. In tal caso, non sarà necessario ripresentare le istanze, poiché quest’ultime parteciperanno automaticamente all’assegnazione dei fondi stanziati per il secondo e terzo anno.Qualora l’ammontare del credito, per quanto riguarda le spese sostenute nell’anno, superi il limite di 1.000 euro previsto, e per i soli rivenditori di generi di monopolio, questi stessi sono tenuti a presentare, per la parte eccedente, un’ulteriore istanza nell’anno successivo.