Il mattone è sempre meno un investimento sicuro. Dopo oltre dieci anni di ascesa e continui picchi, anche il costo degli immobili sta conoscendo una crisi che gli addetti del settore non si aspettavano. Intorno a noi crescono i cantieri, le case, le ville a schiera e i quartieri residenziali a velocità quasi impressionanti, ma a fronte della crisi economica, che impedisce alle famiglie di indebitarsi per acquistare una casa, crollano le vendite. Inoltre, a peggiorare il panorama interviene la difficoltà a trovare un lavoro abbastanza solido per mettere su famiglia, rendersi indipendenti dai genitori e quindi potersi accollare le responsabilità che un mutuo e una casa comportano e la diffidenza, specie verso i giovani, che le banche mostrano nel concedere prestiti a condizioni oneste e sostenibili e non al limite dello strozzinaggio o del salasso: si possono anche pagare le rate ma si costringe a non fare la spesa per la cena. Rispetto al 2007, i prezzi degli immobili vedono un brusco calo fino al 7,5% per case e locali commerciali; ben il 9,78%in meno i prezzi dei segmenti direzionali. Cala anche del 14% il numero degli immobili effettivamente venduti. A pubblicare questa sconcertante verità è il Rapporto Fiaip (Federazione nazionale agenti immobiliari professionali), conducendo indagini e interviste nei maggiori capoluoghi e città italiane. Insomma, se gli immobili non si vendono, si prova ad abbassarne il costo (spesso rimettendoci sulla qualità di alcuni elementi strutturali per rientrare nei budget) e accorciare così anche i tempi per concludere le transazioni, che vanno allungandosi sempre più fino a toccare i tempi di una gravidanza: ben nove mesi per acquistare una casa. Per il 2009 si prevede un ulteriore calo di quasi 2 punti percentuali sulle attuali quotazioni, specialmente per gli immobili a uso residenziale. Il calo è uno strumento per incentivare le vendite, frenate proprio dai prezzi che costringe coloro che sono alla ricerca di un tetto a ricorrere all'affitto oppure (o anche) a cercare una soluzione abitativa più consona alle proprie tasche lontano dai centri, in periferia, dove è più facile anche trovare la soluzione abitativa che va per la maggiore: gli italiani apprezzano sempre di più' il trilocale, semi centrale e possibilmente in buono stato. Sono il 58% gli italiani ed l'83% i clienti extra U.E. che nel 2008 hanno fatto ricorso al sistema creditizio per acquistare il proprio nido. Di questi tempi, forse, è meglio comprarsi una roulotte o una tenda.