Nelle ultime settimane l'Euribor ha subito un calo ben superiore ai 100 punti base, che vuol dire che quelli che stanno restituendo un mutuo a tasso variabile troveranno una piacevole sorpresa quando saranno informati della prossima rata, ovvero quella di novembre. Lo scenario che si prospetta dando una occhiata al trend dell'Euribor (prendendo anche in considerazione il livello dei tassi interbancari che viaggiano ancora a premio rispetto al tasso di riferimento della Bce, che e' pari al 3,25%), permette quindi di ipotizzare che per il prossimo anno le rate possano continuare a diminuire. Una idea, questa qui, rafforzata anche dalle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal governatore della Bce Jean Claude Trichet, il quale non ha escluso, anche a breve, un nuovo taglio al costo del denaro (cioè ai tassi). In questo caso la quota interessi da pagare su un mutuo variabile verrebbe ulteriormente ridimensionata. Un effetto che potrebbe proseguire per i mesi a venire, considerando che spirano i venti freddi della recessione e che i banchieri saranno costretti a foraggiare l'economia con un basso costo del denaro, dal quale anche le famiglie potranno trarre giovamento.
Novità, poi, nel campo del settore finanziario a livello immobiliare. E’ in arrivo, infatti, anche nel nostro Paese il cosiddetto piano di risparmio edilizio. Questa pratica del risparmio edilizio debutta su iniziativa dell'istituto di credito tedesco con il mutuo Light. Tale soluzione consente ai giovanissimi di iniziare con il deposito dei propri risparmi per puntare in un secondo tempo ad ammortizzare le rate del mutuo sfruttando la rivalutazione dei propri risparmi. Questo prodotto lanciato sul mercato consentirebbe, secondo gli esperti, al cliente di sottoscrivere un normale piano di risparmio acquisendo contemporaneamente il diritto di ottenere un mutuo a un tasso fisso predeterminato al momento della firma del contratto. La nuova pratica consiste, di fatto, in un finanziamento a tasso fisso e rata crescente, suddiviso in due fasi. La prima fase è quella definita di accumulo (fase di risparmio) a un tasso di interesse garantito (ovvero pari all'1% lordo), la seconda fase è invece quella vera proprio del mutuo, del quale vengono fissati sin dall'inizio il tasso di interesse e la durata. Al momento della stipula del contratto, le condizioni sono così garantite, in modo tale da garantire tranquillità al cliente e allontanarlo dai rischi legati all'andamento dei mercati finanziari. Oggi tanto temuti.
Fonti: businessonline, asca