E’ stato inviato dai sindaci di alcuni Piccoli Comuni della Campania, ai presidenti dei gruppi del Consiglio regionale della Campania, un telegramma in cui denunciano la difficile situazione che si è creata in seguito al blocco dei mutui della Cassa Deposito e Prestiti.
I Piccoli Comuni della Campania, quelli che hanno fino a 15 mila abitanti, continuano ad essere penalizzati. Non bastavano i tagli ai trasferimenti , le nuove imposizioni fiscali, che inevitabilmente ricadono sui cittadini, ora c’è anche il blocco dei mutui Cassa Depositi e Prestiti per le opere pubbliche finanziate con legge regionale 51/78. Le opere finanziate con tale legge sono quelle inerenti a viabilità, reti idriche, fognature, edifici pubblici, illuminazione, arredo urbano, acquisto di beni.
I Comuni sui quali cade la mannaia del blocco dei mutui sono 336 di cui 142 nel Salernitano.
Niente più mutui, dunque, quelli che i Comuni contraggono con la Cassa Depositi e Prestiti utilizzando il contributo della Regione per estinguerli.
Nel telegramma si legge "Drammatica emergenza blocco mutui cassa depositi e prestiti con congelamento opere pubbliche e gravi conseguenze dei cittadini, imprese, economia locale e occupazione. Si sollecitano immediati interventi per ripristinare sostegno ai piccoli comuni. Già la difficile situazione dei tagli alle risorse mette in ginocchio governi e comunità locali e rende impossibile l’erogazione anche dei normali servizi pubblici”
Tutto nasce da una nota inviata dalla Cassa Depositi e Prestiti , nel mese di giugno, nella quale si avvertiva che "stiamo ultimando la revisione degli schemi contrattuali e delle garanzie che dovranno essere rilasciati per i prestiti assistiti da contribuzione regionale". La Cassa, dunque, chiede più garanzie sui mutui.
A questa nota risponde il Vice presidente della Regione e assessore al Bilancio, Antonio Valiante "Non modifichiamo, né modificheremo nulla nel regime di aiuti ai Comuni . La Regione concorre con una propria quota ad ammortizzare il mutuo contratto dai Comuni".
La Cassa Depositi e prestiti è chiara, parla di garanzie, di un rapporto Comuni-Regione-Cassa che cambia. Valiante continua: "Se la Cassa vuole modificare i comportamenti tenuti finora, vedremo come fare, vedremo come recuperare risorse altrove. In settimana proporremo un'azione presso il Ministero del Tesoro”.
Intanto, nella legge Finanziaria regionale, varata lo scorso 31 ottobre, si è "certificato" di non essere più in grado di sostenere tali mutui, cioè il contributo dato ai Comuni. Tale certificazione rischia di mettere in ginocchio l'economia legata ai lavori pubblici.
In Campania i mutui della Cassa Depositi e Prestiti ammontano a circa 90 milioni di euro, poco meno di 35 milioni nella sola provincia di Salerno, con i suoi 142 Comuni interessati.
Il blocco, se dovesse permanere, avrebbe inevitabilmente conseguenze gravissime per l'economia legata alle piccole e medie imprese edili ed artigiane, per i servizi, ma anche per l'occupazione
La mobilitazione dei sindaci è appena iniziata.
Fonte: eCampania