L’anno nuovo è iniziato con una bella stangata economica, che ha mandato in fumo i sogni delle famiglie di poter “respirare” un po’, grazie alla tredicesima. Infatti, a causa degli scioperi dei tir e del caro petrolio, è aumentato notevolmente il costo della vita. Ciò ovviamente riguarda non solo l’aumento dei generi alimentari, ma anche di luce (+ 3,8%) e gas (+ 3,4%). Inesorabilmente, gli stipendi non bastano più a supportare le necessità di una famiglia. Certo, è vero che molte persone si ostinano a spendere nei negozi di grandi marche, o nelle grandi catene di supermercati, snobbando così mercatini rionali o discount alimentari dove i prezzi sono ancora accessibili e si respira un’aria quasi familiare, di gente che non ha fretta di servirti per mandarti via ma che può aiutarti e consigliarti negli acquisti…ma è pur sempre un dato di fatto il calo del potere d’acquisto. Non solo dei salari, ma anche e in peggior modo delle pensioni, specie quelle più basse. Si calcola che durante questo anno la spesa media per famiglia aumenterà di circa 500 euro. Per taluni, però, è il caso effettivamente di rivedere i propri consumi. Per altri, invece, si invoca l’aiuto dello Stato, magari attraverso un calmieramento generale dei prezzi, in modo tale da impedire l’eccessivo rincaro e soprattutto la speculazione sui generi di prima necessità; generi che si prevede –se si confermerà la tendenza degli ultimi mesi del 2007- in ulteriore aumento di costo. Le famiglie con reddito basso sono in terribile e costante incremento. Per un indebitamento di oltre 11 miliardi. Eppure non è una moda la rincorsa al titolo di “nuovo povero”, non si vincono premi…anzi.