Le banche si occupano di business, e l'energia è un settore che ultimamente è stato riscoperto come molto redditizio in quanto a profitti, tanto da far entrare anche le energie rinnovabili nel complesso del core business di molti istituti creditizi e bancari. Molti di loro, infatti, si stanno adoperando per rendere disponibili, tanto a privati che ad aziende, dei finanziamenti mirati all'efficienza energetica e alla sua sostenibilità. Tali fonti, infatti, sono già da tempo al centro dell'attenzione finanziaria se si considera che già lo Stato prevede – sopratutto grazie alle ultime leggi finanziarie – cospicui finanziamenti che favoriscono l'uso di tecnologie dette ecosostenibili, il che significa poter produrre energia ma allo stesso tempo rispettando l'ambiente. Soprattutto per quanto riguarda l'energia solare (si pensi al “conto energia” per il fotovoltaico previsto da alcuni provvedimenti del 2007, e soprattutto alla proroga della detrazione del 55% per gli interventi a favore del risparmio energetico prevista dalla legge Finanziaria 2008, in riferimento a quella dell'anno precedente). In questo contesto, naturalmente, responsabilità sociale d'impresa e marketing si fondono e forse di confondono. Perché sì, si tratta anche di un fattore di etica e criticità, ma senza dubbio il primo motivo di impegno economico non può essere che quello commerciale, poiché non si prescinde da questo, sopratutto considerando la situazione economica-finanziaria – anche in chiave internazionale – attuale. L'etica, più che altro, ricade sui consumatori, nel senso che le banche svegliano le coscienze a partire dalla concessione di un bene finanziario o creditizio. Tutto sta lì, appunto. Da una parte il credito al consumo per lo shopping, quindi, dall'altra quello per la salvaguardia per l'ambiente: il guadagno sta nello strumento del credito, che riesce a vendersi anche in questo campo, allargando così i suoi orizzonti anche attraverso questo mezzo, evidentemente di marketing.
Le offerte commerciali in questo senso sono molteplici: prodotti come Welcome Energy, Progetto per l'Energia, Credito Solare, mettono a disposizione finanziamenti di durata variabile, con una durata solita di quindici anni. Mentre per quanto riguarda i costi, si può richiedere, normalmente, fino a 50 mila euro, anche se per le aziende più grandi e con necessità particolari, ovviamente, si possono adottare misure personalizzate e che vanno oltre i normali standard strumentali (anche a copertura totale dell'impianto di produzione energetica). Tra gli istituti già attivi in questo campo si segnalano, per i privati, la Banca Popolare di Vicenza, il Monte dei Paschi di Siena, il Gruppo Ubi, Deutsche Bank; mentre per le aziende ancora la Banca Popolare di Vicenza, MPS, e poi Banca Popolare Etica, Banca Popolare Pugliese, San Paolo Imprese, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (gruppo Intesa Sanpaolo) e Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno, Cariparo, con diversi strumenti e offerte commerciali.