Gli scambi economici dell’Italia con il resto d’Europa sono in calo, ai minimi storici dal 1999, per un deficit di 4361 milioni di euro. Il dato, reso pubblico dall’Istat, mostra che il deficit è aumentato da gennaio 2007, quando si aggirava intorno ai 4308 milioni, in aumento, ma non vertiginoso fortunatamente. Grazie alla forza dell’euro, gli scambi sono aumentati del 18,3% a gennaio 2008 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le importazioni crescono fino al 12,9%. I risultati negativi si devono soprattutto al costo esorbitante di petrolio e gas, e dei loro incessanti rincari: al netto dei minerali energetici, l'interscambio con i paesi extra europei sarebbe positivo di 971 milioni di euro rispetto al disavanzo di 286 milioni fatto registrare nel gennaio 2007. L'Istat spiega che il solo peso di gas e petrolio sul totale delle importazioni dei paesi extra europei nello scorso gennaio corrispondeva al 35,2% contro il 29,9% del gennaio 2007.