Il modo di intendere i consumi è radicalmente cambiato negli ultimi anni, tant'è che nel nostro paese continua a crescere la quota di consumatori che ricorre al credito tanto per piccoli che per grandi acquisti. Così anche in questo di difficile situazione economica e caro vita gli italiani si sentono fiduciosi e pronti a fare ricorso al credito.
Questa considerazione emerge da una ricerca Ispo-Agos, la quale rileva un certo ottimismo sulla situazione economica familiare da parte dei nostri concittadini che inoltre dichiarano di aver programmato spese importanti nei prossimi mesi, che fronteggeranno anche grazie ai piccoli prestiti.
La ricerca di Ispo-Agos è stata realizzata su un campione di 415 commercianti e di 800 persone rappresentative dell'intera popolazione italiana volta ad indagare le aspettative nutrite dai commercianti nei confronti dell'economia italiana e dell'andamento dei consumi nel prossimo futuro, oltre ad alcuni loro atteggiamenti nei confronti del credito al consumo.
In particolare, dalla ricerca emerge che il 67% degli intervistati, tra i consumatori, ha dato un giudizio positivo sulla situazione economica della loro famiglia nei prossimi 12 mesi: per il 18% addirittura migliorerà mentre per il 49% rimarrà come ora, e cioè positiva. Solo per il 33% sarà negativa, con una quota del 15% per la quale peggiorerà. A fronte di queste prospettive positive circa un italiano su due ha programmato spese rilevanti per i prossimi mesi e, tra questi, ben il 47% lo farà ricorrendo al credito al consumo. In ogni caso risulta positivo l'atteggiamento dei consumatori nei confronti di questo strumento di finanziamento: il 62% lo giudica con favore, suddiviso tra quanti (il 48%) già lo usano e quanti (il 14%) non lo hanno fatto ma lo utilizzerebbero.
Anche tra i commercianti il credito al consumo è visto come una opportunità per aumentare le vendite: il 66% del campione dichiara che rappresenta una fonte di fatturato non indifferente.
Questo sondaggio conferma un trend ormai consolidato e riportato da importanti studi di settori che rilevano il costante aumento, negli ultimi anni, del ricorso a finanziamenti e prestiti, seppur in maniera inferiori rispetto agli altri Paesi europei.
Recenti dati dati forniti da Assofin e Crif, ad esempio, evidenziano che c’è stata una crescita del 20,6% per quanto riguarda il comparto del credito al consumo, con un volume complessivo di oltre 85 miliardi di euro. Cifre che hanno determinato un graduale avvicinamento dell’Italia ai valori medi dell’area dell’euro, anche se nel nostro Paese il rapporto fra consistenze e PIL (6,1% a giugno 2006) risulta ancora molto inferiore rispetto a quello registrato negli altri principali Stati europei (Gran Bretagna 17,2%, Germania 10,4%, Francia 8,3% e Spagna 8,5%).
Ne emerge dunque un'Italia indebitata, ma puntuale nell'estinzione dei debiti, che ha trovato da se la ricetta per stimolare i consumi. Aspettando la politica.