Dal primo gennaio 2008 anche le banche si sono rese europee: cambiano, infatti, le coordinate bancarie, le vecchie Cab e Abi, le quali faranno posti ad un unico corrispettivo a livello europeo, l’Iban. Questo è un codice internazionale, composto di 27 caratteri che indicheranno il paese, la banca, lo sportello e il numero di conto e che andrà ad identificare i conti correnti dei clienti d’ogni banca dei 31 Paesi del S.e.p.a, ovvero dell’area unica dei pagamenti in euro (e non solo: questa area include anche Paesi come Svizzera, Islanda, Danimarca e Gran Bretagna), attraverso bonifici bancari. Dato che proprio questa è una modalità di pagamento estremamente utilizzata, l’Associazione Bancaria Italiana ha pensato bene di redigere due guide per aiutare i correntisti, che siano essi imprese o cittadini privati. Le imprese, in particolar modo, dovranno essere fornite dei codici Iban di ogni cliente, in modo tale da poter semplificare le operazioni e poter garantire agli stessi tutti i benefici di cui possono usufruire. Tali codici poi saranno aggiornati automaticamente con un “allineamento elettronico” in uso già da novembre 2007 che sfrutterà le potenzialità di internet: sarebbe altrimenti impossibile per le imprese che gestiscono molti clienti entrare in possesso di tutte le coordinate; ciò avverrà in tempi estremamente rapidi –si parla di tre giorni circa- e senza temere per la sicurezza: il sistema infatti è criptato e protetto. Il codice internazionale provvederà a sostituire gradualmente le vecchie coordinate, entro il limite massimo del 2010.
Fonte: Il sole 24 Ore