Magari più frequenti, ma rigorosamente più brevi. È questa la fotografia delle nuove vacanze degli italiani. A dirlo sono l’Istat e i dati forniti dai vari tour operator. L’aumento del numero di viaggi si attesta introno al 4% mentre il numero di viaggi sfiora l’aumento del 10%, ma parimenti diminuisce il numero dei pernottamenti; le notti passati fuori casa diminuiscono anche per le vacanze “lunghe”: meno 2,1% e 10 notti. Lo stesso può dirsi per i viaggi di lavoro: frequenti, ma molto brevi. È la “moda” (o la necessità?) della vacanza “mordi e fuggi”: più dislocate nel tempo, magari prenotate in larghissimo anticipo per approfittare degli sconti sui biglietti aerei e per approfittare dei costi minori delle basse stagioni turistiche e perché no, per staccare un po’ la spina dallo stress quotidiano senza aspettare necessariamente le sudatissime ferie d’agosto. E magari evitandosi anche lo stress del traffico e della preparazione dei bagagli sempre più pesanti ed ingombranti. Si viaggia sempre più leggeri, insomma, sia nel portafoglio che nelle valigie. Anche perché, se il caro – benzina incide notevolmente sul costo dei trasporti, da qualche altra parte si deve pur “tagliare”: l’automobile è ancora il mezzo di trasporto più utilizzato per i viaggi. Per gli altri spostamenti invece si preferisce appunto dell’aereo e degli sconti per i frequently – flyer e le prenotazioni low – cost e on line. Il 31,6% dei villeggianti risparmia ulteriormente e si affida all'ospitalità di parenti e amici, altrettanti dormono in albergo (32,9%). Vertiginoso aumento per le prenotazioni in strutture non alberghiere, come gli agriturismi e i Bed & Breakfast: fino a un 12%. Per il 45,3% delle vacanze effettuate per riposo, piacere o svago si è trattato di una vacanza al mare e, nel 19,6% dei casi, è stata una vacanza in montagna; le visite a città o località d'arte, preferendo mete europee, sono state l'11,2%. Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto sono state le regioni italiane più visitate. Grande l’utilizzo di internet per prenotarsi le ferie, in vista di un ritorno di fiamma del turismo “fai da te” (per non ricorrere all’intermediazione di esosi tour operator), che sicuramente ci soddisfa maggiormente con un’offerta del tutto personalizzata. Anche se il rischio di “bufale” è in agguato proprio dietro l’angolo.