Non è solo l'Italia ad avere un crollo sugli immobili. Come già segnalato nel post cala il mercato immobiliare, la crisi del settore si è fatta sentire molto negli ultimi mesi. I dati Nomisma, infatti, hanno segnalato una dinamica di domanda in una flessione negativa di 40 mila immobili venduti (si è passati, infatti, dal 2006 al 2007, da 845 mila a 806 mila: -4,6%), mentre per il 2008 è stata stimata una ulteriore flessione di ulteriori 80 mila immobili non venduti (ci dovrebbe cioè attestare a 726 immobili venduti sul mercato nazionale: ulteriore -10%). Ma non è solo l'Italia a vivere un momento nero. Così oltre agli Stati Uniti (dove il mercato tiene, perché sono scesi i prezzi anche del 15%), colpiti prepotentemente dal vortice della crisi dei mutui subprime, anche paesi come Francia, Gran Bretagna e soprattutto la tanto elogiata Spagna non se la passano poi tanto meglio. Oltre alpe, ad esempio, le compravendite negli ultimi sei mesi sono diminuite di oltre il 34%, con una flessione negativa di oltre il 30% rispetto ai primi sei mesi dell'anno. In alcune regioni, addirittura, si sfiorano percentuali negative di 50 punti. Quantitativamente le unità degli immobili sul mercato è sceso a poco più di 110 mila unità, mai così in basso negli ultimi 25 anni. Male i prezzi: nel 2008, il mercato ha perso circa il 3% sulle vecchie abitazioni e il 5% sulle nuove. E le stime prevedono perdite ancora peggiori: il 14% fino al 2011. In Gran Bretagna addirittura si registrano dati mai così negativi da 30 anni a questa parte, e i valori immobiliari diminuiscono ad una velocità del 4% annuo, mentre il numero dei mutui erogati è sceso del 65%, ai minimi rispetto a 10 anni fa. E la così tanto amata Spagna? Flessioni sulle compravendite di quasi il 35% negli ultimi mesi. Ma non solo Europa, così anche in Giappone le società immobiliari falliscono e il mercato degli immobili messi sul mercato è diminuito del 45% negli ultimi dodici mesi. E i mutui aumentano... la rata.