Il 22% delle famiglie italiane hanno in corso un mutuo immobiliare, per un giro d'affari di 226 miliardi di euro. A rivelarlo è il Rapporto sulla Finanza Immobiliare di Nomisma presentato a Milano in occasione del salone Eire.Dal Rapporto si evince che l’indebitamento delle famiglie italiane è pari al 47% del reddito disponibile, mentre l'incidenza del servizio del debito sui mutui è pari al 17% del reddito, quando 10 anni fa era del 12%.Secondo gli analisti di Nomisma, il rapporto tra debito per mutui e PIL è pari al 18,7%, mentre la media europea si attesta al 49% e in USA all’85%. Ma la crescita media annua di tale rapporto nell’ultimo decennio è dell’11,5% in Italia a fronte di una media europea del 3%.Dal 2001 ad oggi le consistenze di mutui per acquisto di abitazioni da parte delle famiglie sono cresciute del 168%: nel 2007 i mutui per acquisto di immobili ed investimenti in costruzione in Italia sono ammontati a 424 mila milioni di Euro, il 53% dei quali solo per l'acquisto di abitazioni da parte delle famiglie (per ben 226 miliardi di Euro). Con un flusso di erogazioni più che raddoppiato.Quasi il 90% dei mutui riguarda l'acquisto della prima casa (più di quattro milioni e mezzo di famiglie), e riguardano per lo più mutui ultradecennali e a tasso fisso (per oltre il 70%).Insomma una fotografia di un'Italia che ha bisogno del mutuo per poter acquistare casa: il 60,6% delle compravendite di abitazioni è infatti supportata dall’accensione di un mutuo.