Le pensioni dividono in due l’Italia. Al Sud, infatti, prevale l’assistenza, mentre il Nord si caratterizza per una maggiore attività lavorativa. Questa è la fotografia che perviene dall’analisi condotta regione per regione dalla Cgia di Mestre sull’erogazione pensionistica in base ai dati forniti dall’Inps. Al Nord, specialmente in Lombardia, insomma, si versano più contributi di quanti se ne ricevano. Solo il 77,5% è "coperta" dai contributi. A fronte degli oltre 238 miliardi di spesa, il gettito contributivo è pari a 184,6 miliardi: il deficit ammonta a quasi 53,5 miliardi di euro. Questo divario ha principalmente due cause: la prima è la scarsità dei contributi che pervengono dalle regioni meridionali, conseguenza dell’elevato tasso di lavoro sommerso alimentato anche dalla malavita organizzata; la seconda, invece, deriva dall’eccesso delle prestazioni d’assistenza erogate nel Mezzogiorno. Risultato: oltre il 75% delle pensioni d’anzianità sono concentrate al Centro – Nord, grazie anche alla maggiore industrializzazione di queste regioni. Una situazione non piacevole, di cui però molti se ne approfittano senza scrupoli e spesso mettendo in situazioni disagiate coloro i quali necessitano veramente dell’assistenza per vivere e per mantenere la propria famiglia. Si rende allora sempre più necessario un maggiore controllo per combattere l’evasione contributiva e mettere in atto un’osservazione precisa e rigorosa sulle misure di sostegno al reddito; si rischia altrimenti di non poter più gestire economicamente il sistema assistenziale e pensionistico. Regione per regione, ecco qualche dato: la Lombardia ha un saldo previdenziale positivo (+ 35,8 milioni di euro pari ad un tasso di copertura del 100,1%), il Lazio (96,9%) e il Veneto (94,6%) seguono e occupano gli altri due posti. Subito dietro il Trentino Alto-Adige (93,1%) e l'Emilia Romagna (80,9%). Terzultimo posto di Puglia e Sicilia (entrambe con una copertura del 54,9%) e, fanalino di coda, la Calabria (51,1%). In Sicilia, in particolare, il saldo è in negativo di oltre 7milioni di euro.