È passato più di un anno dall’entrata in vigore della legge che avrebbe dovuto rendere la portabilità dei mutui facile e “trasparente”. La portabilità, ricordiamolo, consente di trasferire il proprio mutuo da una banca ad un'altra che offre al cliente condizioni più vantaggiose per l’estinzione del debito. Ogni banca deve pubblicare un documento, l’Esis, che indica tutte le condizioni a cui offrono un mutuo, e dove è indicato l’Isc, vale a dire l'indicatore sintetico del costo del finanziamento, che comprende tutte le spese. L’Isc è uno strumento necessario per paragonare le offerte di tutte le banche ma in poche lo hanno reso noto. Un’indagine di Altroconsumo rivela che sono principalmente due gli istituti creditizi che garantiscono ai propri clienti una reale portabilità: Intesa San Paolo e Banco Desio. Molte altre invece non sono neppure a conoscenza della legge e di conseguenza di questa possibilità, e quindi non accettano un eventuale cliente con alle spalle un mutuo. O peggio, chiedono contributi di varia natura, quando invece tale operazione deve essere gratuita. Il cliente deve quindi fare un vero e proprio pellegrinaggio fra i vari istituti e confrontarli di persona, quando non può ricorrere all’Isc, e deve sapere che il capitale finanziato dalla nuova banca deve essere uguale al capitale residuo del vecchio finanziamento e si deve far rilasciare il conteggio estintivo del mutuo, da portare alla nuova banca. Il mutuo va siglato con firma del notaio e le spese notarili devono essere a carico della nuova banca.