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Risparmio hi-tech a suon di dollari
Di Admin (del 03/12/2007 @ 01:55:50, in Risparmio, linkato 1490 volte)

Risparmiare grazie al dollaro debole? È possibile ma la strada non è priva di ostacoli. Come evidenzia l'indagine del Sole-24 Ore del Lunedì, i risparmi maggiori si hanno su prodotti di elettronica di valore elevato, dal peso contenuto e dai dazi ridotti (come una fotocamera digitale), mentre per oggetti ingombranti e di valore limitato (come una bicicletta) i costi di spedizione risultano scoraggianti.
Sono i prodotti di elettronica quelli più appetibili sul mercato statunitense. Nel caso di un pc, per esempio, si può approfittare, oltre che del cambio, della maggiore maturità del mercato americano per acquistare prodotti molto sofisticati a prezzi vantaggiosi. Aiuta non poco, inoltre, il dazio doganale nullo, mentre il peso relativamente leggero fa sì che per una spedizione economica con espresso si spendano meno di 160 dollari (circa 110 euro). Grandi vantaggi, tra il 20 e il 35%, si ottengono anche per altri prodotti di elettronica considerati nell'esempio. Tra i prodotti non hi-tech, particolarmente convenienti sono gli strumenti musicali, sia per i costi bassi, sia per un dazio limitato al 3,7 per cento.
Barriere alzate, invece, per calzature (16,9%) e biciclette (15%). Per beni come le bici, ma anche i televisori, il peso fa aggravare decisamente il costo del trasporto. Tra i prodotti di elettronica selezionati, solo l'I-pod risulta più caro da comprare negli Usa piuttosto che in Italia: il motivo è che la Apple non invia gli oggetti Oltreoceano ed è necessario farseli spedire da negozianti o amici – non convenzionati con i corrieri internazionali – a costi elevati.
 
In rete o in vacanza
Quello della Mela non è un caso isolato: siti di shopping online come Amazon fanno spedizioni solo all'interno degli Usa e lo stesso fa la maggior parte dei produttori di elettronica, che tutelano i propri mercati regionali. Proiettati oltre l'America sono invece, per esempio, portali come B&H e Adorama. I siti che permettono l'invio oltre l'Atlantico, se non sono notissimi, vanno vagliati con attenzione: in generale, la regola d'oro è diffidare da chi richiede in via preferenziale i pagamenti di tipo money transfert e prediligere strumenti come PayPal.
Una seconda strada per fare affari è quella di approfittare di un viaggio. Se si acquista in un negozio statunitense è possibile ottenere, oltre a buoni prezzi, uno speciale scontrino con il quale si evita di pagare l'Iva locale. Bisognerà però ricordarsi di segnalare l'acquisto alle autorità dell'aeroporto di partenza. Al ritorno, possiamo trasportare il nuovo acquisto in aereo, dopo aver verificato (si veda l'articolo sotto) se il prodotto è esente o meno dal pagamento del diritto doganale.

Dal negozio al corriere
Se invece non abbiamo un viaggio in programma e non disponiamo di un canale di vendita internet possiamo valutare un'altra strada. Contattando via mail o telefonicamente il negozio negli Stati Uniti (privilegiando le catene con marchi conosciuti e quindi più sicuri) possiamo procedere nell'acquisto pagando il bene dall'Italia e affidando il servizio di ritiro e spedizione del prodotto a un corriere internazionale. In questo caso il costo di spedizione spetta al mittente, così come la preparazione della documentazione. I corrieri, tuttavia, fanno da filtro, spiegando, tramite un call center, quali documenti allegare. L'invio da parte di negozianti sul posto, però, non è priva di rischi. In caso di mancata consegna del bene al trasportatore, infatti, far valere i propri diritti non sarebbe operazione semplice a causa della "distanza" geografica e di ordinamento dei due Paesi.

Fonte: ilSole24ore

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