Sacconi apre alla portabilità dei fondi
Il ministero del Welfare (del lavoro e della previdenza sociale) ha annunciato nuove misure per rivitalizzare il comparto dei fondi pensione. Il ministro Sacconi, infatti, ha annunciato che è allo studio un progetto per dare una scossa alla previdenza complementare che stenta a decollare in quanto ad adesioni. Come prima misura, quella dell'inserimento di una grande novità: quella della portabilità del dei propri contributi nel caso in cui il lavoratore aderisca ad un fondo aperto, di gran lunga preferiti dai lavoratori.
Con questa misura si darebbe una spinta alla concorrenza nel settore per quanto riguarda le adesioni individuali, attualmente bloccato anche per la questione della irreversibilità della scelta che da una parte induce a rimandarla sempre più in la, e che addirittura scoraggerebbe la scelta stessa di aderirirvi.
Il ministro ha così osservato: Sacconi osserva: "è ovvio che l'irreversibilità di una scelta induce a rimandarla, e questo stato certamente un fattore che ha pesato nel determinare il limitato successo della riforma tuttavia - avverte - bisogna essere chiari sul fatto che non si costruisce una significativa pensione complementare senza un cumulo di risorse precoce costante e prolungato".
L'annuncio delle possibili nuove misure in materia arriva nel giorno della pubblicazione di un dato amaro per i fondi di pensione complementare, ad un anno della riforma. Secondo il CorriereEconomia, infatti, questi fondi hanno perso l'1,9 per cento mentre il Tfr ha reso il 3,6 per cento; mentre le adesioni crescono molto lentamente. Così il ministero, oltre alle misure tecniche, annuncia anche una prossima campagna di comunicazione per sensibilizzare i lavoratori più giovani, vero serbatoio di questi fondi per il futuro.
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