Che gli stipendi non siano al passo dell’inflazione e del costo della vita, è cosa nota. Non tutti però s’immaginano che queste difficoltà non appartengono sono alle “persone comuni”, ma sempre di più anche ai dirigenti. Gli stipendi non sono saliti nell’ultimo anno, a fronte invece dei prezzi che lievitano come il pane. Tasche sempre più vuote per tutti quindi, dopo un periodo in cui sembrava che finalmente le cose iniziassero a girare per il verso giusto. E la situazione è particolarmente critica al Sud Italia e per la popolazione attiva femminile. Questa è la fotografia che ci consegna l’IX Rapporto sulle Retribuzioni degli italiani 2008 realizzato dalla società di consulenza OD&M Consulting e che monitora il rapporto stipendi\inflazione dal 2003. I dati forniti dalla società ci dicono esattamente che, se l'inflazione è cresciuta dell'1,8%, gli stipendi dei dirigenti non hanno visto aumenti, mentre gli operai hanno avuto un lieve aumento dell'1,1%. Cifre contenute, che crescono lievemente se analizziamo gli stipendi di quadri e impiegati: nell'ultimo anno hanno guadagnato potere d’acquisto, e per entrambi la retribuzione è cresciuta del 2,5%. In particolare, negli stipendi dei quadri la parte fissa è aumentata del 3%, la variabile del 4,7%, per i dirigenti e gli impiegati la parte fissa è aumentata del 2,7%, quella variabile ha un calo del 6%. Solo che i prezzi dei beni ad alta frequenza di consumo sono aumentati del 2,9%, e nessuno si sente al sicuro. A tutto ciò si aggiunge la piaga del precariato, il miraggio di una pensione. La produttività in Italia non cresce ormai da troppo tempo, questo è il vero problema. E ogni categoria richiede tutele e ha necessità diverse; di conseguenza, qualsiasi intervento non riesce a dar ragione degli interessi di tutti. C’è poi da considerare che gli stipendi hanno ritmi diversi anche secondo il mercato e il territorio in cui agisce un'azienda. Le difficoltà maggiori si riscontrano appunto nel Mezzogiorno e in generale per la popolazione femminile. Parlando in cifre: le retribuzioni medie lorde annue nel 2007 sono state pari a 101.334 euro per i dirigenti; 50.346 euro per i quadri; 25.340 euro per gli impiegati; 21.484 euro per gli operai. A confronto con il 2006 le quattro categorie presentano variazioni molto differenziate, comprese tra lo 0% dei dirigenti e il +3,1% dei quadri. Nello stesso periodo l’inflazione, misurata dall’Istat, è stata del +1,8%. Hanno quindi avuto incrementi inferiori a quelli dei prezzi le retribuzioni dei dirigenti e degli operai (+1,1%). Hanno guadagnato potere d’acquisto invece le retribuzioni dei quadri e degli impiegati (+2,5%). Considerando tuttavia l’inflazione dei beni ad alta frequenza di consumo (+2,9% nell’ultimo anno), anche gli impiegati perdono potere d’acquisto.