Cellulari: impariamo a risparmiare sulle tariffe
Il decreto Bersani ha stabilito l’abolizione dei costi di ricarica facendo così risparmiare qualche decina di euro alle famiglie italiane, ma non ha risolto la questione del credito residuo. E dunque nel momento in cui la carta viene disattivata l’utente perde il suo credito rimanente. Rimangono quindi le difficoltà per chi vuole cambiare operatore a mantenere i soldi che ha ancora sulla sua carta sim. Oggi risparmiare sulle telefonate dal cellulare è possibile, ma per riuscire nell’impresa bisogna dimenticare i grandi marchi e le “assillanti” pubblicità televisive che i leader (per ora) del mercato telefonico ci propongono. Nessuna pubblicità, dunque e nessuna promozione estiva ma un sicuro risparmio che si può quantificare in tariffe più basse in media del 20% per tutto l’anno. CoopVoce, UnoMobile e Poste Mobile non sono concorrenti di Vodafone e Tim, le due società che di fatto dominano il mercato. Non lo sono perché non sono operatori mobili virtuali come quelli degli altri Paesi europei.
In pratica non emettono sim card proprie (il titolare resta l’operatore di rete), i numeri che danno ai clienti non sono assegnati direttamente dal Ministero (vengono forniti loro sempre dal gestore di riferimento), ma soprattutto hanno contrattato tariffe all’ingrosso su condizioni commerciali stabilite dal duopolio Vodafone e Tim. Facendo un raffronto con le tariffe delle principali compagnie e quelle degli operatori virtuali risulta infatti un’offerta che si colloca nella fascia di prezzo medio e medi o- alta per due profili di consumo diversi tra loro. Tuttavia non c’è dubbio che l’ingresso di Poste Mobile ha prodotto piccoli effetti positivi sui concorrenti. CoopVoce ha subito migliorato la propria offerta (introducendo la nuova tariffa Veloce), mentre Wind ha lanciato di Wind4 che è competitiva soprattutto per chi ha un traffico piuttosto elevato. Un po’ di concorrenza in più ha fatto bene anche agli sms. La nuova tariffa lanciata da Wind (6 sms) consente l'invio di messaggini a prezzi più convenienti rispetto a prima: con un abbonamento mensile di 3 euro si pagano soltanto sei centesimi a sms. Inoltre, tanto CoopVoce Veloce quanto Poste Mobile, ora offrono l’invio di messaggini a 12 centesimi (il 20% in meno rispetto a qualche mese fa. In poco tempo però (circa un anno), questi operatori, sono riusciti a conquistare oltre un milione gli italiani. Gli operatori mobili virtuali CoopVoce, Carrefour Mobile e Poste Mobile hanno superato la soglia dei 500.000 clienti. I rappresentanti dei tre gruppi hanno comunicato la notizia al presidente di Agcom, Corrado Calabrò in occasione di un incontro che si è tenuto a Roma, durante il quale gli operatori si sono detti soddisfatti per i risultati ottenuti e per l’andamento positivo delle loro attività.
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